STRANGER THINGS – NETFLIX ACCUSATA DI PLAGIO
Lo scorso 13 marzo Netflix annuncia che l’inizio delle riprese della quarta stagione di “Stranger Things” verrà rimandato a causa delle restrizioni dovute all’emergenza Covid-19, pochi giorni prima dell’inizio delle riprese, le quali sarebbero dovute iniziare il 16 marzo scorso.
Anche l’attore David Harbour, che interpreta Jim Hopper nella serie, aveva dichiarato che la serie, la cui uscita era prevista per il 2021, avrebbe subito uno slittamento a data da destinarsi.
A peggiorare le cose c’è una denuncia della Irish Rover Entertainment che ha denunciato Netflix per plagio.
Secondo la suddetta società i fratelli Duffer, creatori di “Strager Things”, avrebbero copiato l’idea da un progetto di Jeffrey Kennedy, e non solo nel concept ma anche per quanto riguarda trama, personaggi, temi trattati, dialoghi e ambientazione.
Non è la prima volta che Netflix riceve una denuncia per plagio riguardo “Stranger Things”, infatti nel 2018 un certo Charles Kessler aveva accusato i fratelli Matt e Ross Duffer di avergli rubato l’idea, ma quella volta Kessler ritirò le accuse e la cosa finì in un nulla di fatto.
Questa volta invece le accuse sono più precise e ci sono riferimenti precisi con la trama e i personaggi di “Stranger Things”.
Per fare un esempio su tanti, nella storia di Kennedy, la protagonista Kimi aiuta i suoi amici con i suoi poteri speciali, aiutandoli a trovare un portale per raggiungere il piano alternativo dove combattere i nemici: una presenza oscura chiamata Azrael e la sua armata di lupi neri. E questa non è l’unica similitudine con la serie dei Duffer.
Netflix dal canto suo a ribattuto alle accuse dicendo che è una teoria cospirazionista, in quanto i fratelli Duffer non hanno mai saputo dell’opera di Kennedy e che lo show è interamente partorito dalle menti di Matt e Ross Duffer.
La cosa che preoccupa i fan è che questa causa possa trasformarsi in un ennesimo slittamento della serie che potrebbe addirittura arrivare su Netflix, se va bene, nel 2022.
