
Questa notte sei venuta a trovarmi in sogno… non era mai successo, non così.
Ho paura che questo sogno svanisca e prima che succeda devo scriverlo da qualche parte, perché ne resti qualcosa per sempre.

Blog personale 2.0

Questa notte sei venuta a trovarmi in sogno… non era mai successo, non così.
Ho paura che questo sogno svanisca e prima che succeda devo scriverlo da qualche parte, perché ne resti qualcosa per sempre.

Stasera ho avuto un’attacco d’ira, mi sono arrabbiato ed ho imprecato quasi senza motivo.
Non so neanche quale è stata la causa scatenante… ma ora, seduto e a freddo mi vergogno.

E’ davvero tanto che non scrivo qualcosa qui.
Ho lasciato questa foresta in stato di abbandono è vero, ma ne sono successe tante in questi mesi, davvero tante.
Venerdì scorso un amico si è spento, era malato si, ma per quanto sia una fine annunciata, non c’è modo di essere forti o pronti per perdere qualcuno a cui vuoi bene.

Quando perdi qualcuno che ami, senti strapparti dal petto un pezzo di cuore.
Si ha la convinzione che nessuno potrà mai colmare quel vuoto che si è creato e che mai più riusciremo ad amare allo stesso modo.
Niente di più falso.
Leggi tutto “Innamorarmi ancora”Oggi inizia un nuovo anno, ci sono state tante novità nella mia vita in queste settimane di assenza.
Novità positive e negative, che condividerò qui nelle prossime settimane. Ho tanta voglia di scrivere tutto, ma per ora mi limito a raccontare a chi si addentra fin qui nel cuore della foresta, buon inizio d’anno.


In questi giorni, dalla scomparsa della mia cagnolina ad oggi sto notando una serie di coincidenze che non riesco a spiegarmi.
A volte vediamo quel che vogliamo vedere, disegni dove ci sono solo coincidenze e a volte sembra come se il cosmo voglia dirci qualcosa.
L’ora del lupo © National Geographic Italia
Non voglio fare un blog monotematico sul mio cane, anche se in questo momento la sua perdita occupa emotivamente quasi la totalità del mio cuore.
E’ che volevo condividere con chi mi legge qui che mentre mettevo via le sue cose in una scatola, ho preso in mano la sua pettorina, l’ho annusata ed ho sentito il suo odore.

Appena apro gli occhi non riesco ancora a risvegliarmi in un mondo dove tu non ci sei… vengo verso la tua cuccia per vedere se dormi come ho sempre fatto ogni mattina.
Perché se ti trovavo sveglia, dovevo vestirmi di corsa e portarti fuori e se ti trovavo ancora a ronfare, potevo fare con calma.
Ma quando mi avvicino a quel cuscino, tu non ci sei.

Ieri ho perso una parte di me, la parte più nobile e pura del mio essere. E’ morta con lei, la mia compagna di vita e di avventure che da dieci anni condivide ogni mia gioia ed ogni mio dolore.

Alle 11 te ne sei andata per sempre e con te un pezzo del mio cuore.
Il dolore che provo non so descriverlo, non è paragonabile a niente che io conosca.
La malattia ha sconfitto il tuo corpo, ma non la tua determinazione che fino all’ultimo ha cercato di reagire.