
Appena apro gli occhi non riesco ancora a risvegliarmi in un mondo dove tu non ci sei… vengo verso la tua cuccia per vedere se dormi come ho sempre fatto ogni mattina.
Perché se ti trovavo sveglia, dovevo vestirmi di corsa e portarti fuori e se ti trovavo ancora a ronfare, potevo fare con calma.
Ma quando mi avvicino a quel cuscino, tu non ci sei.
Si palesa la tua assenza e in un attimo realizzo nuovamente che mai più sentirò il tuo odore, il tuo respiro. Che mai più vedrò i tuoi occhi o accarezzerò il tuo pelo, che mai più potrò prendermi cura di te.
Allora guardo l’urna, mi avvicino, la tocco e chiudo gli occhi sperando di sentirti. La bacio sperando che il mio amore ti arrivi ovunque tu sia.
Vado poi a preparare la colazione e l’occhio cade dove fino a ieri c’erano le tue ciotole e il pavimento è pulito, troppo pulito.
Preparo il caffè e mi manca qualcosa, nel mio buongiorno c’eri anche tu, silenziosa ma viva abbastanza da tenere occupata la mia giornata.
Faccio colazione e mi volto verso il pavimento dove tu, mi fissavi mentre mangiavo sperando di ricevere qualcosa. Quanto mi manca il tuo essere stalker.
Mi alzo, finisco di prepararmi… ho più tempo ora, troppo tempo che mi sembra inutile e sprecato.
Prendo le mie cose a mi avvio verso la porta e dove prima lasciavo una carezza con la promessa di tornare presto, ora c’è un lungo bacio ad occhi chiusi ad un urna che contiene quel che resta di te.
Il Lupo
